Imprese italiane e mercato USA – “Le nuove regole del gioco”
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Euren InterSearch ha avviato un’iniziativa dedicata alle aziende italiane interessate a sviluppare la propria presenza negli Stati Uniti. A guidare il progetto è Paolo Gagliardo, manager internazionale con esperienza tra Italia e USA, pronto a trasformare le sfide del mercato americano in opportunità concrete.
L’articolo che segue è un approfondimento del tema, scritto direttamente da Paolo Gagliardo.
Da “Wall Street” a “Main Street”
In tempi di cambiamenti rapidi e continui, dove le notizie faticano a seguire i fatti, gli Stati Uniti – dopo soli nove mesi di amministrazione Trump – hanno già cambiato passo.
Le regole del business sono state riscritte in silenzio, con un approccio pragmatico, centrato sui vantaggi per i cittadini e in particolare per la middle class, tornata al centro del discorso politico e industriale americano.
In questa nuova fase – segnata da dazi, deregolamentazione, tagli fiscali, focus sulla produzione domestica e da un clima anti-import ormai evidente in tutti i settori, negli Stati Uniti le aziende tornano a misurarsi sul territorio, privilegiando la logica di “Main Street” (posti di lavoro, fabbriche, filiere locali) piuttosto che quella di “Wall Street” (EPS, buyback, multipli).
“Main Street” sono i territori, i governatori, i fornitori locali, il procurement pubblico e le supply chain statali e regionali, in un quadro federale che stabilisce le linee generali ma lascia ai singoli Stati la responsabilità dell’attuazione.
È lì, a livello statale e oggi anche municipale, che si vincono le gare, si negoziano incentivi e si costruiscono relazioni di business, anche con le grandi multinazionali industriali.
“Wall Street” ovviamente resta importante per capitali e M&A, ma non guida più la politica industriale ed economica americana, perché non ha capacità strategica, gestionale ed operativa, cioè non conosce la complessità dei processi di sviluppo, produzione, acquisto e vendita OEM, sempre più orientate allo sviluppo domestico.
Nell’ottica della nuova amministrazione USA il faro strategico è tornata l’economia reale, fatta di lavoro, fabbrica e comunità.
In altre parole, il “Make America Great Again” si deve leggere come un “Make the American Real Business and Way of Life Great Again”.